Passione per lo studio
Mano a mano che trascorrono i giorni mi rendo conto della bellezza che ci pervade, delle stupefacenti realizzazioni umane (in ogni campo) e delle scoperte innumerevoli che potremo fare in futuro.
Sono affascinato da qualunque discorso che abbia al centro la valorizzazione del capitale umano.
Ecco perché a scuola ritengo importante richiamare i miei studenti sul fatto che la loro presenza alle lezioni ha un senso, uno scopo che potrà essere poco avvertito, ma c’è: imparare a imparare per rendersi autonomi e responsabili e poter portare il proprio contributo alla società in cui si vive.
Oltre al richiamo alla responsabilità, mi piace ricordare anche la speranza e l’entusiasmo che può nascere in un ragazzo o in una ragazza che riscopre la propria naturale, congenita capacità di apprendere, mettendo da parte tutti i giudizi negativi, imposti da altri o auto-imposti, in merito alla propria scarsa attitudine alla studio: tutti possiamo imparare cose nuove.
Da bambini chiedevamo sempre “perché?” Ogni occasione era buona per chiedere spiegazioni su qualunque cosa. Ecco come ci si deve porre di fronte al mondo: domandare per ricevere risposte, per trovare soluzioni.
Anche noi insegnanti dovremmo spesso fare il gioco dei “perché?” Sarà così possibile scoprire che quello che noi pensiamo essere il nostro metodo di insegnamento potrebbe non funzionare sempre. Potremmo anche scoprire che non sappiamo tanto dare spiegazioni sul perché un certo argomento si debba studiare a scuola, sul perché (per esempio) si debba studiare la storia.
Sapere che quello che siamo non è frutto di una bacchetta magica, ma che siamo all’interno di una storia che procede verso il futuro, che veniamo da un passato che ha formato il nostro punto di partenza e che siamo chiamati a costruire quello che manca.
Questo potrebbe essere un primo approccio alla risposta “perché dobbiamo studiare la storia?”
“Ehi tu, studente che stai leggendo queste righe… non ti starai mica annoiando di già, vero?”
“Stai forse pensando che sia tutta retorica? Che il discorso sulle responsabilità suona bene, ma quando ti guardi in giro vedi tanti adulti che delle responsabilità non sanno che farsene e che preferiscono parlare di utili e di guadagni e meno di sacrifici e impegno?”
“Hai ragione: gli adulti forse non saranno un grande esempio (in realtà, se ci pensi bene, qualcuno nella tua famiglia o fra i tuoi amici, sarà pure esempio di onestà e impegno). Diventa sicuramente più difficile imparare se non ci sono esempi che ti guidano.
Ebbene, allora muoviti! Vuoi ammuffire dietro il cellulare o rinchiuderti all’interno di un profilo di Facebook?
Comincia a cercare esempi positivi di persone che vivono lo studio con passione ed entusiasmo. Impara a fare la loro conoscenza e prendi spunto dal loro modo di affrontare le cose.
Non aspettare sempre che siano gli altri a darti una mano, ma fai tu il primo passo per trovare delle soluzioni. Comincia di nuovo a fare il gioco dei “perché?” non per girare a vuoto dentro le domande, ma per trovare al più presto le risposte: ci sono, basta cercarle. Abbi fiducia in questo fatto.”
Per quanto mi riguarda, con questo blog, voglio fare la mia piccola parte.
Buona fortuna!




